Il calice profanato dai militanti dell’Isis nel 2014, durante la devastazione della Basilica di Al-Tahira (Immacolata Concezione) di Qaraqosh (Iraq), sabato 26 giungerà a Taranto per esser e esposto solennemente fino a domenica 6 marzo nella chiesa di San Pasquale Baylon dei frati francescani minori). Questo, per iniziativa della Fondazione Pontificia Acs (“Aiuto alla Chiesa che soffre”), che sta portando in pellegrinaggio il calice nelle chiese di tutto il mondo perché venga usato nelle sante messe al fine di “rendere visibile” la persecuzione religiosa che molti cristiani soffrono oggi e che esiste fin dai primi giorni della Chiesa. Nella basilica irakena le attività liturgiche sono riprese nel 2018, dopo il restauro della parte interna, con la frequenza attuale di 950 famiglie.

Secondo Alessandro Monteduro, direttore di Acs Italia, l’iniziativa itinerante “consoliderà il legame fra le comunità cattoliche italiana e
irachena, fisserà nella nostra memoria questa orribile pagina storica affinché non ne dimentichiamo le tante lezioni, rappresenterà un messaggio di perdono e riconciliazione”. Il club per l’UNESCO di Taranto e l’Associazione Marco Motolese nel team dell’organizzazione.

Presentato materiale divulgativo.

Addetto stampa: Marco Amatimaggio

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